Chi siamo

Chi siamo
lo studio

Lo studio Inlimbo apre nel 2011 in via Porta Pile, in una sorta di garage, probabile ex elettrauto, all'interno di una magnifica corte, genuina e demodée. Inlimbo prende subito la forma di un salotto con giardino, all'interno del quale si ospitano eventi artistici oltre ad essere lo studio di fotografia che non ci si immagina: piccolo, senza limbo e lontano dagli anonimi capannoni di periferia. Col tempo le cose cambiano e lo studio apre una nuova sede a pochi passi di distanza. Palazzo signorile, ma pur sempre trascurato e demodé, primo piano e decisamente più ampio, ma continua a non avere la forma di uno studio fotografico.  È stata una scelta istintiva. Ci si innamora di molti luoghi nella vita, ma se ne possono scegliere pochi in cui vivere e lavorare.

Alberto Petrò
Alberto Petrò

Si appassiona alla fotografia proprio quando il digitale subentra all’analogico. Grazie ad un amico collezionista si ritrova tra le mani un tesoro di inestimabile valore: i primi 150 anni di storia della fotografia, dagli emozionanti tentativi degli esordi agli ultimi baluardi della nostra epoca. Migliaia di immagini straordinarie, che può persino toccare, lo travolgono accompagnandone il suo percorso culturale e le sue curiosità tecniche. Sviluppa così una sensibilità artistica che lo porta ad esporre in diverse gallerie in Italia e all’estero, fino a quando lo scontro con il digitale si rivela ineluttabile. Diventa lentamente professionista, mantenendosi costantemente in bilico tra il mondo reale – quello del commercio e delle partite iva – e un mondo più sognante, quello anacronistico di apparecchi fotografici a soffietto in via d’estinzione e pellicole scadute. Passa le giornate in una sorta di limbo alternando momenti di bricolage a tentativi di catarsi e visioni ancestrali, mantenendo sempre un occhio di riguardo per la bellezza e l’altro puntato attraverso l’oculare della fotocamera pronto a catturarla.

 

Alberto Petrò nasce nel 1980. Si avvicina alla fotografia a diciott’anni, lavorando come assistente presso alcuni fotografi e archiviatore presso una collezione privata. Dopo varie esperienze e un periodo all’estero, tra cui una residenza d’artista presso il Tacheles Arthouse di Berlino ritorna in Italia. Ha esposto in varie gallerie d’arte nazionali ed estere, in mostre personali e collettive. Nel 2011 apre il suo studio a Brescia presso il quale si occupa di fotografia, grafica ed organizzazione di eventi culturali.

Sara Bossini

Si avvicina alla fotografia durante gli anni del liceo, frequentando diversi corsi che la portano ad iscriversi alla Libera Accademia di Belle Arti, conseguendo la laurea a settembre del 2019.

Nel 2017 espone al MaCof e nell’anno successivo all’Alba Area Gallery in occasione del Brescia Photo Festival. Conosce Alberto Petrò nel 2015, approcciandosi così, non solo al mondo del lavoro, una realtà estremamente pragmatica e perfezionista, ma anche alla fotografia analogica, caratterizzata da momenti più surreali e meditativi. Questa dualità, riscontrata anche nel periodio di passaggio dagli studi superiori a quelli accademici, la portano a sviluppare un particolare metodo basato sulla ricerca e l’organizzazione, senza sacrificare le capacità immaginative e la creatività.

Sara Bossini